In queste pagine si trovano informazioni sull'attuale sviluppo del port di Debian GNU/Linux sull'architettura ARM che spesso si trova nei sistemi embedded.
Debian supporta completamente il port di ARM little-endian (arm). Il nuovo port su ARM EABI (armel) è in fase di integrazione in Debian e il lavoro delle persone sul port punta a includere il port nel prossimo rilascio di Debian (Lenny). Il progetto è deprecare il precedente port (arm) in favore del nuovo (armel) dopo il rilascio di Lenny.
Nell'ultima release, Debian GNU/Linux 4.0r4, sono supportate le seguenti sottoarchitetture ARM:
Nel prossimo rilascio verrà aggiunto il supporto per:
Altre sottoarchitetture sono supportate solo parzialmente o non completamente:
Vedere le note di rilascio e il manuale d'installazione per maggiori informazioni.
agnesi.debian.org e leisner.debian.org sono disponibili agli sviluppatori Debian per lavorare sul port, si veda il database delle macchine per ulteriori informazioni. Si può usare uno dei tre ambienti chroot: stable (sarge), testing (etch) e unstable (sid), è possibile usare il programma dchroot per accedervi. Per qualsiasi domanda inviare una email a debian-admin@lists.debian.org.
La lista di messaggi per il port su ARM di Debian è debian-arm@lists.debian.org. Per iscriversi inviare un messaggio con la parola "subscribe" come oggetto a debian-arm-request@lists.debian.org. La lista è archiviata negli archivi della lista debian-arm.
Inoltre è una buona idea iscriversi alla lista di messaggi linux-arm.
È possibile contattarci tramite IRC su irc.debian.org nel canale #debian-arm.
Questo è un elenco delle persone più significative che attualmente sono coinvolte nel port su ARM di Debian.
Chris Rutter coordinatore del progetto e
dell'autobuilder per il port Debian ARM è morto in seguito a un incidente
stradale. Dedichiamo il rilascio del port su ARM nella distribuzione
Debian GNU/Linux woody
alla sua memoria.
Queste persone sono state di aiuto per rendere possibile il port su ARM di Debian: Jim Studt, Jim Pick, Scott Bambrough, Peter Naulls, Tor Slettnes e Phil Blundell.